Mercoledì, 24 Febbraio 2021

2020: un anno da record per i PPA

Nel 2020 i corporate PPA sono cresciuti del 18% rispetto all’anno precedente, arrivando a 23,7 GW: storico record in tempi di covid. 

Il primato spetta agli US con 11,9 GW, che tuttavia perdono terreno rispetto ai 14 GW del 2019, così come il Sud America a 1,5 GW, rispetto ai 2 GW dello scorso anno. Guadagna invece terreno la zona Asia Pacifico con 2,9 GW, così come la zona Emea (Europa, Medio Oriente e Africa) che ha quasi triplicato i PPA arrivando a 7,2 GW. A trainare l’Europa è la Spagna, che da sola ha registrato contratti per almeno 4,2 GW rispetto ai 300 MW del 2019. La penisola Iberica ha saputo meglio sfruttare le sue risorse eoliche e fotovoltaiche e grazie all’abbondanza delle sue risorse rinnovabili detiene i prezzi più competitivi d’Europa. Lo scorso anno ha saputo sviluppare e presidiare le competenze in questo settore diventando un punto di riferimento per le grandi compagnie acquirenti, alcune delle quali hanno sottoscritto “PPA transfrontalieri virtuali” in Spagna da utilizzare per le attività nel resto d’Europa.

I PPA Transfrontalieri?

I PPA possono essere strumenti legati a contesti locali, connessi a impianti di produzione rinnovabile situati nello stesso Paese in cui si consuma energia. Tuttavia possono essere anche strumenti connessi a impianti esteri. In Europa un’azienda può coprire il suo fabbisogno energetico in modo green anche acquistando energia rinnovabile negli altri Paesi. Ecco da dove deriva l’impennata dei PPA iberici. Rispetto ai PPA in-market i PPA transfrontalieri riescono a sfruttare i vantaggi di una produzione più efficiente, ad aggirare la scarsità di risorse rinnovabili, o gli ostacoli e la lentezza normativa. Questa forma contrattuale estremamente più complessa rispetto a quella in-market ha senza dubbio il potenziale per avvicinare sempre più aziende al rinnovabile e dare un importante contributo all’energia green in Europa.

Uno sguardo agli acquirenti

Lato acquirenti in testa troviamo i colossi tecnologici americani: Amazon con più di 7,5 GW di contratti scavalca Google a quota 6,6 GW e Facebook a 5,9 GW. In Europa segnaliamo Total con 3 GW di solare, il colosso dei semiconduttori taiwanese Tsmc con 1,2 GW e l’operatore telefonico Usa Verizon con 1 GW.

Per spiegare l’imponente aumento del 2020 consideriamo anche l’aumento superiore al 30% delle aziende aderenti al programma RE100. Oggi ben 285 aziende si sono impegnate a coprire il 100% dei propri consumi power con fonti rinnovabili.

Nonostante tutte le difficoltà del 2020 e i bearish trend registrati su tutti i mercati energetici, il comparto dei PPA è cresciuto come mai prima, a dimostrazione di quanto la sostenibilità sia ormai irrinunciabile per molte aziende. Acquistare energia rinnovabile e decarbonizzare le proprie forniture è diventato cruciale per quelle imprese che includono l’impegno per la sostenibilità nella propria brand-purpose.

Il Gruppo Cura opera da sempre come controparte acquirente di produttori da fonte rinnovabile e, grazie alla comprovata esperienza sui mercati energetici del proprio energy management&trading, è in grado di offrire solidità, stabilità e soluzioni contrattuali di lunga durata. Grazie alla sua natura consortile è soggetto ideale quale controparte acquirente di corporate PPA attraverso i propri soci consumatori.

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