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Lunedì, 20 Agosto 2018

Energia pulita direttamente dall'ambiente: l'energia dei fulmini può essere immagazzinata?

L’energia dei fulmini altro non è che lo spostamento di particelle cariche. Durante il loro movimento liberano un’energia pari a 5.000.000.000 di Joule, generando una temperatura media di 30.000°C e un’onda d’urto che viene percepita con il rombo del tuono.  Immagazzinare l’energia dei fulmini significherebbe quindi produrre 40.000.000.000.000.000 di Joule di energia elettrica in sole 24 ore. Una forma di energia davvero spaventosa, molto al di sopra dei nostri reali fabbisogni.

L’energia dei fulmini deve essere divisa in energia potenziale ed energia reale. Per pensare di immagazzinarla è necessario capire quale energia si vuole catturare. Perché se è vero che un fulmine scarica a terra 500.000 MW di potenza, è anche vero che l’energia effettivamente liberata è di sole 4.000 Watt/h, appena sufficienti ad accedere una lampadina LED da 18 Watt per 1 settimana. La ragione è che il fulmine ha una scarica di energia di 30 milionesimi di secondo, un lasso di tempo davvero troppo ridotto per pensare di utilizzarlo in altro modo. Ogni giorno, in tutto il mondo, vengono scaricati circa 8 milioni di fulmini, con una media di 2.000 fulmini al secondo.

Purtroppo non abbiamo ancora scoperto come imbrigliare questa forma di energia quasi infinita, perché l’elettricità prodotta è derivata dallo spostamento delle particelle tra 2 zone di potenziale differente. Come una cascata, l’energia non è data dall’acqua in sé e per sé, ma dalla caduta dell’acqua e finisce quando questa raggiunge il suolo. Così per i fulmini, la vera energia non è data dalla saetta, ma dal movimento delle particelle cariche che raggiungono il suolo. Per conservare l’energia elettrica bisogna trasformarla, ma il problema è che scarica dissipa in un quarto di secondo tutta l’energia.

Riuscire a catturare questa energia potrebbe risolvere in larga parte i problemi legati all’uso di risorse energetiche non rinnovabili, diminuendo drasticamente l’inquinamento globale.

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