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Giovedì, 07 Gennaio 2021

Festività 2020: un regalo solidale

In occasione delle festività natalizie, Gruppo Cura sceglie un regalo solidale sostenendo la ricerca oncologica. La donazione a favore dell’IRST IRCCS di Meldola (FC) finanzierà gli studi sull’Immounoterapia. L’IRST IRCCS di Meldola è un punto di riferimento nel panorama italiano per l’immunoterapia cellulare. Già dotato di una cell Factories per la produzione di cellule dendridiche, ha attivato un importante progetto triennale per lo sviluppo di terapie oncologiche ed ocno-ematologiche. La scelta di questo progetto conferma la tensione continua di GC verso la ricerca e l’innovazione, pilastri della strategia di Gruppo.

Oltre alla donazione diretta, GC si è impegnata a promuovere il progetto con partner e controparti puntando a creare ulteriori iniziative a sostegno della ricerca oncologica.

Scopri l'iniziativa qui.

 

In cosa consiste il progetto?

Gruppo Cura sosterrà la ricerca sull’Immunoterapia per 3 anni. Inoltre contribuirà a rendere operativo il CliniMacs Prodigy.  Acquistato a inizio 2020, questo strumento permetterà la produzione di medicinali personalizzati di tipo cellulare. Per riuscire a sfruttare al meglio questo strumento si sono rese necessarie modifiche strutturali e impiantistiche di adeguamento degli ambienti, degli impianti meccanici e della Camera Bianca, fondamentale per l’allestimento della linea produttiva Car-T e per tutte le Attività di qualifiche e di Sistema di Qualità.

 

Teaser

 

Che cos’è l’Immunoterapia?

L’Immunoterapia è un percorso di ricerca molto promettente che permette di riaddestrare le cellule del sistema immunitario a riconoscere e attaccare le cellule tumorali. Questo avviene attraverso la modifica di alcune cellule immunitarie del paziente oncologico, che rieducano il sistema immunitario (ad esempio, con i vaccini cellulari) o uccidono direttamente le cellule tumorali. Quest’ultima modalità, che utilizza linfociti modificati geneticamente, sta dando risultati clinici senza precedenti.

In particolare la terapia “CAR-T” sta dando nuove speranze soprattutto a pazienti con linfomi e leucemie. I CAR prevedono l’ingegnerizzazione genetica di cellule immunitarie con recettori chimerici. In questo modo la cellula immunitaria riesce a riconoscere il tumore tramite un frammento di un anticorpo. Gli anticorpi sono infatti la chiave del successo di una terapia CAR, perchè sono loro che mediano il riconoscimento, la specificità e le tossicità della terapia nel paziente.

L’obiettivo di questa ricerca è quello di individuare nuovi anticorpi terapeutici e generare nuovi vettori per modificare le proprietà delle cellule immunitarie, affinchè colpiscano con maggiore efficienza le cellule tumorali o quelle infettate da virus. Inoltre sarà necessario ingegnerizzare l’infrastruttura e i processi di manipolazione per fornire queste terapie su ampia scala a costi contenuti.

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Comunicazioni, Rassegna stampa-Eventi, 2020