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Giovedì, 29 Aprile 2021

Fotovoltaico: gestione dell'ombra e opportunità

La volatilità di mercato senza precedenti e il contesto normativo e tecnologico che evolvono rapidamente espongono le aziende a rischi sempre maggiori di fluttuazione dei prezzi energetici. Diventa sempre più cruciale diversificare, creare fonti alternative di approvvigionamento energetico e sfruttare al massimo ogni opportunità che arriva dal mercato.

Un esempio vincente che collega tutte e 3 queste soluzioni è rappresentato dal fotovoltaico. Nello scorso articolo abbiamo approfondito l’evoluzione di questa tecnologia e la capacità attualmente installata rispetto al target obiettivo, ma cosa potrebbe frenare quella che può essere definita la “quarta fase” del fotovoltaico? 

Uno dei punti principali da valutare pre installazione è l’esposizione del tetto e la gestione delle zone d’ombra. Il verde urbano, l’esposizione del tetto, il meteo, la vicinanza ad altri pannelli o tetti circostanti influiscono infatti sulla vita del pannello e sul suo rendimento energetico. Come gestire questi temi?

Al netto delle caratteristiche tecniche (numero di celle, potenza, voltaggio, materiale) il rendimento di un pannello può essere aumentato agendo su più variabili:

  • Massimizzando l’esposizione: eliminando le cornici tra celle, si riduce lo spazio tre esse e si amplia al massimo la superficie captante. Per la stessa ragione alcuni pannelli presentano sul retro i contatti elettrici prima situati tra celle.
  • Riducendo l’inefficienza: il flusso di energia che attraversa tutte le celle rallenta nelle zone d’ombra. Aumentando i percorsi a disposizione, il flusso di energia non è più costretto ad attraversare tutte le celle, ma potendo scegliere altri percorsi può bypassare le celle all’ombra
  • Associando al pannello un inverter intelligente: l’inverter è una sorta di filtro necessario per “purificare” l’energia che arriva dal pannello, affinchè questa possa essere utilizzabile in ambiente domestico o industriale. Alcuni inverter smart sono in grado di mettere in standby la cella o le zone in ombra, per poi riattivarle in presenza di sole, efficientando così il passaggio energetico.

In ultimo, in presenza di ombra le celle irraggiate direttamente si sovraccaricano, perché devono lavorare maggiormente per compensare le perdite di potenza. Questo può danneggiare il pannello e ridurne il periodo di vita. E’ necessario quindi non selezionare un pannello solo in base al brand e alle caratteristiche tecniche, ma anche in base alle caratteristiche dell’ambiente circostante.

Per sfruttare al massimo l’energia solare è necessario abbinare all’impianto fotovoltaico dei sistemi di accumulo o energy storage. Secondo Anie Rinnovabili, al 31 ottobre 2020 si contavano in Italia quasi 37 mila sistemi di accumulo abbinati a impianti fotovoltaici, per una potenza complessiva di 170 MW e una capacità di accumulo di 267 MWh. Questa soluzione permette il consumo di energia al bisogno, minimizzando l’incostanza nella produzione in presenza o meno di ombra e a seconda delle fasce orarie o delle zone geografiche.

Per le realtà che hanno già investito sul fotovoltaico potrebbe essere interessante valutare interventi di revamping e repowering finalizzati anche alla gestione delle zone d’ombra. Tutte le installazioni sono soggette a manutenzioni periodiche finalizzate soprattutto alla sostituzione di singoli componenti danneggiati o non più funzionanti. Tuttavia negli ultimi 10 anni la tecnologia legata al solare ha vissuto un’evoluzione tale da giustificare interventi di repowering o ammodernamento, in grado di aumentare la generazione e diminuire il numero di manutenzioni. Quando alla maggiore generazione è associato l’incremento della potenza nominale dell’impianto, si parla di repowering.

Un’altra opportunità che arriva lato normativo è rappresentata dalle Comunità energetiche. Si tratta di aggregati di cittadini privati, catene di negozi, aziende con uffici nello stesso stabile, che potranno aggregarsi per dotarsi di un impianto unico e produrre e condividere energia elettrica da fonte rinnovabile. La tecnologia che meglio si presta è proprio il fotovoltaico.

Gruppo Cura ha inserito il fotovoltaico nel suo portafoglio prodotti per poter supportare clienti e partner non solo nelle forniture energetiche ma anche nell’autoproduzione. Sono stati selezionati pannelli solari che massimizzano il rendimento in presenza di ombre, sistemi di accumulo e inverter intelligenti.

Grazie alla sua energy company Esco Solution, è possibile richiedere un’analisi sugli impianti esistenti per effettuare, se necessario, interventi di revamping e repowering. GC è attiva anche sul fronte delle Comunità energetiche, proponendosi come promotore, referente e gestore e garantendo supporto e consulenza dall’analisi di fattibilità alla gestione operativa.

E’ difficile prevedere l’andamento dei prezzi energetici, di contro è evidente la maggiore competitività dei prezzi del fotovoltaico, i vantaggi derivanti dalle detrazioni fiscali, il ritorno sull’investimento e il risparmio in fattura.

Per info sul fotovoltaico è disponibile l’indirizzo dedicato: e-solutions@gruppocura.it

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