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Mercoledì, 07 Ottobre 2020

Interrompibilità aperta anche ai gasivori: arriva il Decreto MISE

Negli ultimi anni abbiamo assistito ad un incremento esponenziale di importazioni di GNL in Italia e in Europa, tuttavia i terminal italiani presentano un “coefficiente di utilizzo molto elevato”, con una disponibilità di volumi per il peak shaving ormai limitata. Questo servizio diventa quindi cruciale per consolidare l’affidabilità del sistema gas Italia.

Il servizio di interrompibilità tecnica si va ad aggiungere all’interrompibilità derivante dagli esistenti contratti tipo interrompibile, per soggetti che utilizzano il gas naturale per fini industriali.

Le misure saranno applicabili nel periodo dal 01/11 al 31/03 di ogni anno termico. Arera dovrà dettagliare la modalità di adesione, che dovrebbe avvenire tramite delle aste, oltre alla tipologia e la consistenza della remunerazione.

Soggetti partecipanti

Questo nuovo servizio è dedicato a quei soggetti che si alimentano a gas per fini industriali e che sono in grado di rendicontare i consumi di gas giornalieri su un’apposita piattaforma predisposta dall’impresa maggiore del trasporto.

Il servizio non è cedibile e possono parteciparvi clienti singoli o aggregati, nello specifico:

  • singoli clienti industriali in grado di mettere a disposizione un quantitativo interrompibile di almeno 50.000 mc/giorno per singolo sito
  • clienti aggregati con soglia minima di 5.000 mc/giorno a salire, per arrivare ad un’aggregazione totale di almeno 50.000 mc. Ogni cliente finale industriale può partecipare mediante un unico Aggregatore.

I soggetti aggiudicatari che utilizzeranno il gas naturale per la generazione elettrica funzionale alla riduzione in sito non potranno prelevare energia dalla rete elettrica per sopperire a quella non generata in seguito ad attivazione del servizio di interrompibilità.

I costi saranno allocati sui clienti civili e industriali, inclusa la generazione termoelettrica

Modalità di interruzione

Il Mise ha previsto 2 modalità che si differenziano per tempistica di preavviso dell’attivazione e per la durata del servizio:

  • preavviso di 24 ore con durata massima di tre giorni consecutivi
  • preavviso di 48 ore con durata minima di tre giorni consecutivi e durata massima di 5 giorni lavorativi

L'applicazione della procedura è affidata all'impresa maggiore di trasporto.

Poiché tale servizio ha l’obiettivo di sopperire alla mancanza di domanda gas in periodi di emergenza, tali tempistiche potranno essere riviste dal Mise ogni anno termico (entro il 30 settembre) sia in termini di preavviso che di durata.

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