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Mercoledì, 18 Novembre 2020

Nuova suddivisione zone del mercato elettrico

A partire dal 1° gennaio 2021 avverrà il completamento della revisione delle zone della rete elettrica nazionale.

In data 13 novembre Terna ha reso nota la nuova suddivisione delle zone elettriche italiane in applicazione della Deliberazione 103/2019/R/eel del 19 marzo 2019 dell’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente, modificando l’attuale struttura.

Le zone elettriche possono corrispondere ad aree geografiche fisiche (zone geografiche) e/o ad aree virtuali senza un diretto corrispondente fisico (dette zone virtuali estere).

La topologia di interconnessione tra le zone geografiche e/o virtuali della struttura zonale in vigore a partire dal 1° gennaio 2021 è mostrata nella figura sottostante

interconnessione tra zone mercato

E la matrice di connessione tra le zone è illustrata nella tabella seguente:

matrice di connessione tra zone ee

Le principali modifiche rispetto alla configurazione attuale sono le seguenti:

  • vengono eliminati i poli di produzione limitata di Brindisi, Foggia e Priolo in quanto, a seguito dei recenti sviluppi sulla rete di trasmissione nazionale, gli stessi non risultano più congestionati.

Conseguentemente i punti di dispacciamento delle unità di produzione rilevanti afferenti i poli di produzione sopra citati vengono spostati nella zona fisica adiacente (Sud per i poli di Brindisi e Foggia e Sicilia per il polo di Priolo), con l’unica eccezione per i soli punti di dispacciamento relativi alla centrale di Gissi, originariamente afferenti al polo di Foggia, per i quali è proposto lo spostamento nella zona Centro Sud in coerenza con la collocazione geografica della centrale nella regione Abruzzo che afferisce alla zona Centro Sud.

  • viene spostata la regione Umbria dalla zona Centro Nord alla zona Centro Sud per fornire nell’ambito dei mercati dell’energia una rappresentazione più efficiente delle congestioni che si possono verificare in quell’area geografica, evitando potenziali ricircoli di potenza;
  • viene introdotta la zona fisica Calabria al posto del polo di produzione limitato di Rossano per consentire una migliore valutazione del limite di transito, anche in condizioni di rete non integra, grazie ad una corretta valorizzazione del contributo dei carichi e dell’intera produzione da fonte rinnovabile non programmabile calabra ai transiti attesi sulle linee critiche, completando quindi l’eliminazione dei poli di produzione limitata.

L’introduzione della zona Calabria porta il numero delle zone elettriche fisiche da 6 a 7 zone con conseguente incremento del numero di offerte di acquisto (ossia delle offerte riferibili al prodotto PUN) sul mercato del giorno prima.

Non riteniamo possano esserci impatti significativi.

Di maggior impatto saranno sicuramente la revisione dei mercati infragiornalieri e l’integrazione dei mercati di bilanciamento europei.

Entrambi i progetti erano attesi già per l’inizio dell’anno ma subiranno qualche mese di ritardo.

Il primo si concretizzerà nel progetto Cross Border Intraday (XBID), riferimento per l’integrazione a livello europeo dei mercati infragiornalieri basato su negoziazione continua. Il primo step dell’integrazione del bilanciamento sarà invece rappresentato dal progetto TERRE (progetto europeo per lo scambio di energia di bilanciamento da riserva terziaria di sostituzione) operativo da inizio 2021 e primo passaggio di un percorso che dovrebbe concretizzarsi fra la fine del 2021 e l’inizio dell’anno successivo.

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