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Mercoledì, 22 Maggio 2019

V2G e E-car del futuro grazie alle UVAR diventeranno presente

Il Vehicle to grid (V2G) è una tecnologia che permette alle vetture di “dialogare” continuamente con il sistema elettrico attraverso le colonnine di ricarica. Le auto elettriche definite “del futuro” sono veicoli in grado di produrre energia grazie ad una gestione bidirezionale della carica. Tale tecnologia è in grado di rendere più aperta e flessibile la rete, soprattutto in presenza di importanti contributi di fonti rinnovabili nel mix di generazione.

V2G

Le singole batterie di queste auto vanno a costituire il così detto accumulo energetico distribuito: ad esempio, quando c’è un surplus eolico-solare che non può essere immediatamente consumato, le batterie possono sfruttare quei kWh per caricarsi, contribuendo a ridurre eventuali sprechi o congestioni. Al contrario, quando la produzione delle rinnovabili è bassa e la domanda di energia è alta, le batterie possono rilasciare l’elettricità accumulata in precedenza.

Progetti già avviati in Europa

In Europa tale tecnologia è già realtà: in Gran Bretagna Enel e Nissan hanno avviato lo scorso anno il primo hub V2G al mondo interamente commerciale, presso la sede della utility danese Frederiksberg Forsyning che ha anche acquistato 10 Nissan elettriche e dove sono stati installati 10 caricatori V2G.

Anche la Danimarca ha scelto di avviare un progetto analogo su 17 caricatori “avanzati”.

Sempre lo scorso anno Nissan ha avviato in Portogallo in partnership con Empresa de Electricidade da Madeira (EEM) un progetto pilota su 20 auto elettriche e 40 colonnine di ricarica intelligente. I veicoli stanno entrando gradualmente al servizio della rete elettrica isolana, accumulando energia in via temporanea per poi riconsegnarla nelle ore di picco di domanda. Nell’ultima fase del programma è previsto il riutilizzo delle batterie delle auto in sistemi di accumulo stazionario. In pratica i dispositivi avranno una “seconda vita” nello storage per la rete che dovrà assorbire la produzione rinnovabile eccedente.

Italia: la bozza del decreto sulle UVAR

L’auto elettrica del futuro è sempre più vicina alla possibilità di partecipare anche nel nostro Paese al mercato del bilanciamento per la rete elettrica. Quindi sarà possibile anche in Italia avere mezzi e infrastrutture che permettono alle auto elettriche non solo di prelevare elettricità dalla rete ma anche immetterla. Le batterie dei veicoli elettrici saranno utilizzate per creare delle unità virtuali in grado di fornire determinati servizi alla rete, come la regolazione di frequenza e la riserva di energia. Nasceranno quindi le “Unità virtuali abilitate per la ricarica” (UVAR), costituite esclusivamente dai punti di rifornimento per le auto a emissioni zero.

Il ministero dello Sviluppo economico ha formulato uno schema del decreto con criteri e modalità per favorire la diffusione della tecnologia di integrazione tra i veicoli elettrici e la rete elettrica “vehicle to grid”. Secondo il provvedimento, le UVAR dovranno avere una soglia minima di potenza modulabile, a salire e a scendere, pari a 0,2 MW. Da definirsi i valori di durata minima e fasce orarie di fornitura dei servizi, le specifiche tecniche minime richieste a dispositivi e misuratori installati nel punto di connessione.

Le e-car del futuro e la tecnologia del V2G sono quindi vicine a diventare presente anche nel nostro Paese.

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